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AGOSTO
Primo giorno: da Malga Sorgazza al Rifugio Caldenave
Dalla Malga Sorgazza, ora ristorante, si imbocca il ripido sentiero 328 che, passando dal Lago di Costa Brunella, porta a forcella Quarazza. Da qui si prosegue aggirando la cresta sud est di Cima Trento per arrivare al Forzelon di Rava.Si prosegue lungo il sentiero 332 bis con comoda e panoramica traversata sulla testata della Val di Rava arrivando quindi a Forcella Ravetta. PUNTATINA IN 45 MINUTI AL BIVACCO ARGENTINO E RIENTRO.Ora si scende decisamente passando sotto il versante nord dell'imponente Cima Caldenave, si attraversa un boschetto e si sbuca sull'ampia torbiera che precede di pochi minuti il rifugio Caldenave.
Secondo giorno: dal Rifugio Caldenave al Rifugio Cima d’Asta
Dal Rifugio Caldenave si cala nella piana, si attraversa il torrente e si imbocca il sentiero 360 che, passando per i suggestivi laghi della Val dell'Inferno, sale alla Forcella delle Buse Todesche. Da qui, con piacevole cammino in quota, si prosegue verso nord lungo il sentiero 373, costeggiando il fianco est del Cengello e di Cima Lasteati. Si arriva così a Forcella Magna, importante valico che mette in comunicazione la Val Sorgazza con l'Alta Val Cia. Durante la Prima Guerra Mondiale questa forcella era servita da una carrozzabile (ruderi evidenti) che permetteva agli italiani di assestarvi grossi pezzi di artiglieria. Dalla forcella si cala lungo il sentiero 380 fino ad incontrare il bivio sulla destra per il passo Socede (380 bis) a quota 2516 m., segnato da alcuni resti di trincea. Da qui in 15 minuti, traversando su dossi granitici, si arriva al Rifugio Brentari.
TERZO GIORNO : DAL RIFUGIO CIMA D'ASTA ALLA CIMA E RIENTRO
dAL RIFUGIO SI SALE A CIMA D'ASTA.RIENTRO E SI SCENDE PER LASTRONATE GRANITICHE FINO ALLA TELEFERICA E POI CON STRADA STERRATA RIENTRO A MALGA SORGAZZA.
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